Corso per Responsabile e Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi RSPP ASPP – MODULO A – Nuovo ASR 59 del 17 aprile 2025

Il percorso formativo per responsabili ed addetti dei servizi di prevenzione e protezione è strutturato in due distinti moduli: A e B.

I responsabili del servizio di prevenzione e protezione devono inoltre frequentare anche il modulo C.

Il Modulo A costituisce il corso base per lo svolgimento della funzione di RSPP e di ASPP.

La durata complessiva è di 28 ore, escluse le verifiche di apprendimento finali. Inoltre, il Modulo A è propedeutico per l’accesso agli altri moduli. Il suo superamento consente l’accesso a tutti i percorsi formativi.

Obiettivi del corso

Il Modulo A deve consentire ai responsabili e agli addetti dei servizi di prevenzione e protezione di essere in grado di conoscere:

  1. la normativa generale e specifica in tema di salute e sicurezza e gli strumenti per garantire un adeguato approfondimento e aggiornamento in funzione della continua evoluzione della stessa;
  2. tutti i soggetti del sistema di prevenzione aziendale, i loro compiti e le responsabilità;
  3. le funzioni svolte dal sistema istituzionale pubblico e dai vari enti preposti alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
  4. i principali rischi trattati dal d.lgs. n. 81/2008 e individuare le misure di prevenzione e protezione nonché le modalità per la gestione delle emergenze;
  5. gli obblighi di informazione, formazione e addestramento nei confronti dei soggetti del sistema di prevenzione aziendale;
  6. i concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione e protezione;
  7. gli elementi metodologici per la valutazione del

Articolazione del percorso formativo MODULO A

Il suo superamento consente l’accesso a tutti i percorsi formativi.

Durata minima complessiva 28 ore.

UNITA’ DIDATTICA – A1

OBIETTIVI FORMATIVI

CONTENUTI DEL MODULO

DURATA MINIMA

L’approccio alla prevenzione nel d.lgs. n. 81/2008

Illustrare l’approccio alla prevenzione e protezione disciplinata nel d.lgs. n. 81/2008 per un percorso di miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori.

La filosofia del d.lgs. n. 81/2008 in riferimento al carattere gestionale organizzativo dato dalla legislazione al sistema di prevenzione aziendale.

 

 

 

  8 ORE

Il sistema legislativo: esame delle normative di riferimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 Il sistema istituzionale della prevenzione

 

 

Il sistema di vigilanza e assistenza

  • Illustrare la normativa in tema di salute e sicurezza sul lavoro.
  • Illustrare il sistema istituzionale  della prevenzione.
  • Illustrare il ruolo degli organi di vigilanza e di assistenza.
  • L’evoluzione legislativa sulla salute e sicurezza sul lavoro.
  • Lo Statuto dei lavoratori e la normativa sull’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali.
  • L’impostazione di base data al d.lgs. n. 81/2008 dal legislatore, riferendo la trattazione anche ai principi costituzionali ed agli obblighi civili e penali dati dall’ordinamento giuridico nazionale.
  • Il quadro giuridico europeo (direttive, regolamenti, raccomandazioni, pareri).
  • I profili di responsabilità amministrativa.
  • La legislazione relativa a particolari categorie di lavoro: lavoro minorile, lavoratrici madri, lavoro notturno, lavori atipici, lavoro in somministrazione, ecc.
  • Il quadro legislativo antincendio.
  • Le norme tecniche e le attività di normalizzazione nazionali ed europee in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
  • Capo II del Titolo I del d.lgs. n. 81/2008
  • Vigilanza e controllo e il sistema delle prescrizioni e delle sanzioni.
  • Il ruolo di: ASL, INL, VV.F., INAIL, ARPA.
  • Le omologazioni, le verifiche periodiche.
  • Informazione, assistenza e consulenza.
  • Organismi paritetici
UNITÀ DIDATTICA A2Obiettivi formativiContenuti del ModuloDURATA MINIMA
I soggetti del sistema di prevenzione            aziendale secondo il d.lgs. n. 81/2008
  • Far conoscere il ruolo dei soggetti del sistema prevenzionale con riferimento ai loro compiti, obblighi e responsabilità.
  • Il sistema sicurezza aziendale secondo il d.lgs. n. 81/2008:
    • datore di lavoro, dirigenti e preposti;
    • responsabile del servizio prevenzione e protezione e addetti del SPP;
    • medico competente;
    • rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale e di sito;
    • addetti alla prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori e primo soccorso;
    • lavoratori, progettisti, fabbricanti, fornitori ed installatori;
    • lavoratori autonomi;
    • imprese familiari.
4 ORE

UNITÀ DIDATTICA A3Obiettivi formativiContenuti del ModuloDURATA MINIMA
Il processo di valutazione dei rischi
  • Far conoscere i concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione e protezione.

 

 

 

 

 

  • Illustrare i principali indicatori statistici ed epidemiologici sugli infortuni e malattie professionali

 

 

 

  • Far conoscere i principali metodi e criteri per la valutazione dei rischi compresi quelli da interferenza.

 

 

  • Illustrare i principali rischi e le misure di prevenzione                  e protezione.
  • Illustrare gli elementi di un documento di valutazione dei rischi
  • Concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione e protezione.
  • Principio di precauzione: attenzione alle lavoratrici in stato di gravidanza, alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri Paesi e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro, utilizzo delle tecnologie digitali.

 

 

  • Analisi degli infortuni: cause, modalità di accadimento, indicatori, analisi statistica e andamento nel tempo.
  • Analisi delle malattie professionali: cause, modalità di accadimento, indicatori, analisi statistica e andamento nel tempo.
  • Le fonti statistiche: strumenti e materiale informativo disponibile.
  • Valutazione dei rischi: metodologie e criteri per la valutazione dei rischi.
  • Fasi e attività del processo valutativo.
  • Il     contesto      di     applicazione     delle     procedure standardizzate.
  • La valutazione dei rischi da interferenze nella gestione dei contratti di appalto o d’opera o di somministrazione.

 

  • La classificazione dei rischi specifici.
  • Misure generali di tutela.
  • Contenuti struttura e organizzazione del documento di valutazione dei rischi.
8 ORE

UNITÀ DIDATTICA A4Obiettivi formativiContenuti del ModuloDURATA MINIMA

I dispositivi di protezione collettive e individuali.

La segnaletica di sicurezza

  • Illustrare le principali misure di protezione collettiva e individuali e di segnalazione
  • I dispositivi di protezione collettiva.
  • I dispositivi di protezione individuale: criteri di scelta e di utilizzo.
  • La segnaletica di sicurezza.

 

 

 

4 Ore

La gestione delle emergenze
  • Far conoscere le modalità di gestione delle emergenze

 

  • Illustrare le modalità per la stesura di un piano di emergenza e di evacuazione
  • Tipologie di emergenza.
  • Caratteristiche     e     procedure    di     gestione     delle emergenze in caso di:
    • Incendio;
    • primo soccorso;
    • altre emergenze;
  • Criteri per la stesura del piano di emergenza e di evacuazione.
La sorveglianza sanitaria
  • Illustrare gli obblighi relativi alla sorveglianza sanitaria.
  • Sorveglianza sanitaria: obiettivi e obblighi, specifiche tutele per le lavoratrici madri, minori, invalidi, visite mediche, giudizi di idoneità e ricorsi.

 

CASI DI ESONERO

Di seguito si riportano i titoli di studio validi ai fini dell’esonero dalla frequenza del modulo A e del modulo B (comune e specialistico):

  • laurea magistrale conseguita in una delle seguenti classi: LM-4, da LM-20 a LM 25, da LM 27 a LM-35, di cui al decreto del Ministro Università e ricerca del 16 marzo 2007, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 157 del 9 luglio 2007;
  • laurea specialistica conseguita nelle seguenti classi: 4/S, da 25/S a 38/S di cui al decreto del Ministro dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica del 28 novembre 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2001;
  • laurea magistrale conseguita nella classe LM/SNT 4 di cui al decreto del Ministro dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica del 8 gennaio 2009, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 122 del 28 maggio 2009;
  • laurea conseguita nella classe L/SNT 4 di cui al decreto del Ministro dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica del 19 febbraio 2009, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 119 del 25 maggio 2009.

Sono altresì validi, ai fini dell’esonero di cui al presente punto, tutti i diplomi di laurea del vecchio ordinamento di Ingegneria e Architettura, conseguiti ai sensi del Regio Decreto 30 settembre 1938, n.1652.

Costituisce altresì titolo di esonero dalla frequenza relativamente a ciascun modulo (moduli A-B- C):

  • partecipazione ad un corso universitario di specializzazione, perfezionamento o master i cui contenuti e le relative modalità di svolgimento siano conformi ai contenuti del presente Accordo. L’esonero di cui al presente punto deve risultare da certificazione emessa dall’Università ove viene dichiarata l’equivalenza dei percorsi formativi ai contenuti ed alla durata previsti dal presente accordo.

Sono altresì esonerati dalla frequenza dei moduli (A-B-C) coloro che abbiano svolto attività tecnica in materia di salute e sicurezza, per almeno cinque anni, in qualità di pubblici ufficiali o di incaricati di pubblico servizio.

Nell’allegato I è riportato l’elenco delle classi di laurea per l’esonero dalla frequenza ai corsi di formazione di cui all’articolo 32, comma 2, primo periodo, del d.lgs. n. 81/2008.

 

ALLEGATO I

Laurea Magistrale (D.M. dell’università e della ricerca in data 16 marzo 2007):

    • LM-4 Architettura e ingegneria edile-architettura
    • LM-20 Ingegneria aerospaziale e astronautica
    • LM-21 Ingegneria biomedica
    • LM-22 Ingegneria chimica
    • LM-23 Ingegneria civile
    • LM-24 Ingegneria dei sistemi edilizia
    • LM-25 Ingegneria dell’automazione
    • LM-26 Ingegneria della sicurezza
    • LM-27 Ingegneria delle telecomunicazioni
    • LM-28 Ingegneria elettrica
    • LM-29 Ingegneria elettronica
    • LM-30 Ingegneria energetica e nucleare
    • LM-31 Ingegneria gestionale
    • LM-32 Ingegneria informatica
    • LM-33 Ingegneria meccanica
    • LM-34 Ingegneria navale
    • LM-35 Ingegneria per l’ambiente e il territorio

Laurea Specialistica (D.M. dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 28 novembre 2000):

    • 4/S Architettura e Ingegneria edile
    • 25/S     Ingegneria aerospaziale e astronautica
    • 26/S     Ingegneria biomedica
    • 27/S     Ingegneria chimica
    • 28/S     Ingegneria civile
    • 29/S     Ingegneria dell’automazione
    • 30/S     Ingegneria delle telecomunicazioni
    • 31/S     Ingegneria elettrica
    • 32/S     Ingegneria elettronica
    • 33/S     Ingegneria energetica e nucleare
    • 34/S     Ingegneria gestionale
    • 35/S     Ingegneria informatica
    • 36/S     Ingegneria meccanica
    • 37/S     Ingegneria navale
    • 38/S     Ingegneria per l’ambiente e il territorio

Laurea Magistrale (D.M. dell’università e della ricerca in data 8 gennaio 2009):

    • LM/SNT 4 Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione

Laurea (D.M. dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 18 marzo 2006):

    • L7 Ingegneria civile e ambientale
    • L8 Ingegneria dell’informazione
    • L9 Ingegneria Industriale
    • L17 Scienze dell’architettura
    • L23 Scienze e tecniche dell’edilizia

Laurea (D.M. dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 4 agosto 2000):

    • 4 Classe delle lauree in scienze dell’architettura e dell’ingegneria edile
    • 8 Classe delle lauree in ingegneria civile e ambientale
    • 9 Classe delle lauree in ingegneria dell’informazione
    • 10 Classe delle lauree in ingegneria industriale

Laurea (D.M. dell’università e della ricerca in data 19 febbraio 2009):

    • L/SNT 4 Classe delle lauree in professioni sanitarie della prevenzione
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