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Dalla direttiva macchine 2006 al nuovo Regolamento UE sui prodotti macchina
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Dalla direttiva macchine 2006/42/CE al nuovo Regolamento UE Macchine: entro il 2022?


Nel mese che annovera la Giornata Mondiale della Sicurezza sul Lavoro è doveroso accennare ad un importante aggiornamento normativo e tecnico che dovrebbe avvenire a termine, come quello relativo alla transizione dalla direttiva macchina 2006/42/CE al nuovo Regolamento UE sui prodotti macchina.

A distanza di oltre 15 anni verrebbe totalmente sostituita la Direttiva macchine 2006/42/CE – che abrogava già la precedente direttiva macchine 95/16/CE – e che l’Italia ha recepito con un proprio strumento normativo quale il D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 17 al cui Allegato I elenca i cosiddetti RES – Requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della Salute relativamente a progettazione e costruzione delle macchine.
 
La scelta di oggi rispetto al passato risulta essere strategicamente diversa, poiché, non si parlerà più di direttiva ma bensì di Regolamento UE.
 
La differenza è sostanziale, il Regolamento UE è cogente e sovrascrive la normativa nazionale degli Stati Membri che dunque, in materia di macchine o “quasi”, parleranno così lo stesso linguaggio.

Tuttavia, va ricordato per il nostro ambito di interesse, che l’art. 71 del D. Lgs. 81/2008 pone in capo al Datore di Lavoro una serie di obblighi specifici relativamente alle macchine e alle attrezzature messe a disposizione dei lavoratori, che devono conservare le loro caratteristiche nel tempo grazie anche ad una idonea manutenzione.
 
E come non citare l’Allegato V del D. Lgs. 81/2008 - Requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative e regolamentari – in considerazione delle macchine immesse sul mercato prima del 21/09/1996.
 
Ricordiamo, tra l’altro, che la direttiva 2006/42/CE si applica a:
a) macchine;
b) attrezzature intercambiabili;
c) componenti di sicurezza;
d) accessori di sollevamento;
e) catene, funi e cinghie;
f) dispositivi amovibili di trasmissione meccanica;
g) quasi-macchine.
 
Così come contenuto nel documento ufficiale di proposta del Parlamento Europeo l’esigenza deriverebbe di rispondere ad obiettivi strategici di digitalizzazione.
 
Il primo rischio potenziale riguarda, in considerazione anche del progresso e dell’evoluzione tecnologica, l’interazione uomo-robot, in secondo luogo desta attenzione il rischio delle macchine connesse e in ultimo come gli aggiornamenti software incidano sul funzionamento hardware (macchina) oggi come non mai.
 
Ma fondamentale, risulta essere la motivazione che spinge a adottare la forma del Regolamento, in relazione soprattutto a sovrapposizioni ed incongruenze, al fine di rendere convenzionale il linguaggio tra i diversi Paesi e in considerazione anche di tempi più stretti di recepimento degli Stati Membri.
 
Nel Regolamento UE, inoltre, si specifica che sono considerati fabbricante anche coloro i quali progettano e costruiscono macchine per uso proprio: qualsiasi persona fisica o giuridica che fabbrichi prodotti macchina o che faccia progettare o fabbricare tali prodotti macchina e li commercializzi con il suo nome o con il suo marchio oppure che progetti e costruisca prodotti macchina per uso proprio.
 
Inoltre, per i prodotti macchina a movimento autonomo, il sistema di comando deve essere progettato in maniera tale da svolgere le funzioni di sicurezza autonomamente, anche quando le azioni vengono ordinate utilizzando una funzione di supervisione da remoto.
 
Cambia anche la definizione di quasi-macchina: un insieme che costituisce una macchina fatta eccezione per il fatto che, da solo, non è in grado di funzionare per compiere un'applicazione specifica e che è soltanto destinato a essere incorporato o assemblato ad altre macchine o ad altre quasi-macchine o apparecchi per costituire un prodotto macchina.
 
Una delle tante novità, tra l’altro, è rappresentata dal fatto che l’Allegato I del nuovo Regolamento conterrà un elenco di prodotti macchina ad alto rischio.
 
A seguito di questa breve e preliminare disamina occorre specificare che il superamento dell’attuale direttiva macchina 2006/42/CE avverrà in concomitanza alla effettiva applicabilità del nuovo Regolamento UE.
 
Qui il collegamento ufficiale alla Proposta di Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio sui prodotti macchina.

Secondo la proposta pubblicata il 21 Aprile 2021, il Regolamento UE vedrà la sua entrata in vigore decorsi 20 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea (Eur-Lex) a seguito di un periodo transitorio di 30 mesi per la sua applicabilità (data in cui risulterà superata la Direttiva 2006/42/CE).

Tuttavia, la strada per una definitiva approvazione è ancora fatta di modifiche e compromessi, infatti, il 31 marzo scorso è stata pubblicata la bozza che di fatto cambia quanto invece previso con il documento provvisorio del 21 aprile 2021.
Le modifiche in questione, riguardano molteplici punti del Regolamento UE, e sono conseguenza del testo di compromesso della Presidenza Francese.

Cronologia degli aggiornamenti dal 21/04/2021:
17 gennaio 2022
28 gennaio 2022
09 febbraio 2022
25 febbraio 2022

Pagina in costante aggiornamento (ultima modifica 13/04/2022)

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